Chi siamo

LIBERA IL G(I)USTO DI VIAGGIARE – TURISMO RESPONSABILE

Dal 2009 è nato Libera il g(i)usto di viaggiare, il progetto che si occupa di turismo responsabile legato alla valorizzazione dei beni confiscati e dei territori dove operano le cooperative di Libera Terra. L’offerta turistica proposta da Libera il g(i)usto di viaggiare è pienamente ispirata ai principi che regalano l’azione di Libera, e rappresenta un ulteriore strumento per la valorizzazione dei beni liberati dalle mafie e per il territorio in cui insistono creando nuove opportunità occupazionali.

Per essere coerenti con i principi di Libera, vengono scelti partner e fornitori di servizi che operano con criteri di legalità e che sono espressione di un’economia solidale. In tal modo si contribuisce ad incentivare lo sviluppo sostenibile delle comunità ospitanti. In particolare si presta la massima attenzione a far si che la maggior parte della quota totale dei viaggi e delle proposte abbiano come protagonisti le realtà che gestiscono i beni confiscati alle mafie od altre realtà che operano sul territorio impegnate nell’ambito sociale e nella tutela ambientale del territorio.

 

I SAPORI E I SAPERI

Libera il g(i)usto di viaggiare offre la possibilità di conoscere e assaporare gusti, profumi e cibi tipici delle nostre regioni per riscoprire i sapori più genuini della terra.
lL viaggiatore, ospitato in strutture accoglienti e confortevoli, avrà la possibilità di conoscere attraverso la cucina alcuni degli aspetti più caratteristici della cultura locale, delle tradizioni, degli usi e delle ricorrenze.

In tavola solo prodotti locali, tipici e genuini, selezionati secondo criteri di qualità grazie alla collaborazione con Slow Food.

A partire da quelli prodotti dalle cooperative agricole che gestiscono i beni confiscati e  che da tempo hanno intrapreso un lungo e paziente percorso produttivo verso l’eccellenza mediante la produzione biologica: i vini provenienti da singole vigne selezionate, le paste artigianali, i legumi tipici riscoperti, le conserve tradizionali, gli oli provenienti dalle cultivar più pregiate sono solo alcuni dei prodotti che Libera Terra promuove e commercializza  nelle Botteghe dei Sapori e Saperi della Legalità, e nella distribuzione e ristorazione selezionata.

La chiave di lettura del territorio sarà, dunque, quella del gusto. Le comunità locali, i paesaggi, saranno scoperti attraverso la conoscenza delle produzioni tradizionali e dei più rappresentativi produttori con una particolare attenzione alle esperienze nate sul fronte della valorizzazione dei beni liberati dalle mafie. 

 

I PROTAGONISTI

Le prime esperienze di turismo responsabile sono realizzate dalla Cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra insieme a Libera a partire dal 2002. Sono i primi passi di un’attività che si è ampliata ed evoluta negli anni. Dalla semplice e amichevole accoglienza di visitatori che sono venuti in Sicilia per conoscere la realtà delle cooperative e il loro impegno quotidiano, si è costituita gradualmente un’organizzazione che, oggi, permette di curare con attenzione e professionalità visite giornaliere, percorsi settimanali e tutte le fasi di un viaggio, dall’ideazione di un percorso personalizzato al feedback finale.

Libera il g(i)usto di viaggiare prevede la creazione di una rete di presidi territoriali, le cooperative sociali che gestiscono i beni confiscati, che promuovono il territorio di appartenenza, e non solo.

I principali protagonisti di questa iniziativa sono Libera. Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie e il Consorzio Libera Terra Mediterraneo.

Altri importanti attori del progetto sono le cooperative di Libera Terra che operano nel territorio dell’Alto Belice Corleonese, che oltre a coltivare i terreni confiscati per la conduzione dell’attività agricola, gestiscono due strutture agrituristiche. L’agriturismo Portella della Ginestra gestito dalla cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra e l’agriturismo Terre di Corleone gestito dalla cooperativa Pio La Torre Libera Terra.